I VIGNETI

Il Friuli Venezia Giulia confina a nord con l’Austria e a Est con la Slovenia. 

Una piccola regione di 7000 km2, con appena 1,2 milioni di abitanti, dove la natura è protagonista. 

“Un piccolo compendio dell’universo”

Così é come Nievo definisce
Il Friuli Venezia Giulia, questo perché racchiude in un territorio così piccolo
una varietà di paesaggi che non smette mai di stupire il visitatore.

Da un punto di vista vitivinicolo, il Friuli Venezia Giulia rappresenta il 3% della produzione.

In particolare, la zona a ridosso con la Slovenia é la zona più nobile per la produzione dei vini. 9.000 le aziende vinicole con una superficie media di 2,5 ha.

IL CLIMA

Il clima mite grazie alla vicinanza del mare Adriatico è ideale per la viticoltura, che beneficia di una buona escursione termica, ideale per ottenere dei vini dalle note aromatiche eleganti. 

 

Pur non essendoci una forte altitudine, la bora, vento freddo proveniente dalla Russia, contribuisce ad avere delle differenze di temperatura importante tra giorno e notte.

Essa crea una costante ventilazione, ottimale per i vigneti, meno soggetti a malattie dovute all’umidità.

Riusciamo così a utilizzare meno trattamenti in vigna,
garantendo la massima salubrità dell’uva.

Ciò si traduce in concentrazioni aromatiche
e bilanciamento d’acidità nei vini.

In sintesi… in ELEGANZA

LA LATIDUDINE

Nell’emisfero boreale, la latitudine ottimale per la coltivazione della vite
é attorno al 45° parallelo.

Il Friuli si trova sul 46° parallelo ed è ritenuto un territorio eccezionale per la produzione dei vini, soprattutto dei bianchi.

IL TERRENO della FRIULI DOC ISONZO

La Friuli DOC Isonzo comprende un territorio sostanzialmente pianeggiante tra i fiumi Isonzo e Judrio. La zona è costituita da un altopiano dolcemente digradante dalle colline del Collio e del Carso verso il mare Adriatico. Nell’epoca terziaria, il mare ricopriva buona parte della regione.

La valle dell’Isonzo é stata scavata durante le glaciazioni del quaternario quando le acque di scioglimento dei ghiacciai ne hanno disegnato il profilo attuale portando con sé numerosi detriti e ciottoli.

La tradizione vitivinicola della zona dell’Isonzo risale all’epoca del dominio di Roma. Gli anni Settanta e Ottanta del Novecento segnano il passaggio da un’economia di consumo per lo più locale alla concezione di un prodotto enologico di più ampio respiro.

Il terreno é composto da terra rossa, dovuta alla vicinanza con il Carso: durante le alluvioni, nel corso dei secoli, questa terra ricca di minerali é arrivata in pianura.

Segue uno strato argilloso e quasi 7 metri di sassi.

Questo terreno conferisce mineralità ai vini e dunque freschezza e sapidità, l’argilla dona struttura. I sassi assorbono il calore del giorno e lo rilasciano durante la notte donando ai vini, soprattutto ai rossi, corpo e potenza.

La zona Friuli DOC Isonzo possiede un microclima mediterraneo,

le cui escursioni termiche aiutano la maturazione lenta della vite,
dando uve bilanciate, ricche di gusti e di aromi.

La produttività media é tra i 60 e i 90 quintali per ettaro.